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Mezzi aerei

Il collegamento aereo tra l’Antartide e la Nuova Zelanda è assicurato da un aereo da carico che può essere un C-130 Hercules, ma anche un airbus o altro aereo commerciale. Il C-130 porta 11 tonnellate di carico o 60 passeggeri.

Per una decina di anni un Hercules è stato messo a disposizione del PNRA dall’Aeronautica Militare Italiana, successivamente da una Compagnia straniera. Il C-130 può atterrare sul ghiaccio marino nelle immediate vicinanze di MZS. Vanno tuttavia segnalate due importanti limitazioni.

1- Il nucleo di spedizione che riapre la Stazione dopo la pausa invernale e prepara la pista per il primo atterraggio deve arrivare a MZS prima dell’aereo. Per questo è risultato finora indispensabile all’inizio della stagione il supporto della vicina base USA.

2- La pista sul ghiaccio marino è sicura per circa un mese (novembre) e questo limita il numero di voli stagionali, una decina al massimo.

Da qui l’importanza di un progetto in corso, mirato a dotare MZS di una pista permanente su terra.

I trasporti all’interno del continente, come ad esempio tra le Stazioni Mario Zucchelli, Concordia, Dumont d’Urville, McMurdo, sono affidati a un Twin Otter o un Basler BT-67, aerei muniti di pattini. Il primo porta 1 tonnellata di carico o 8 passeggeri; il secondo, derivato dallo storico DC-3, ha una portata più che doppia. Questi aerei, normalmente presi a nolo da una  società canadese, raggiungono a tappe la zona di impiego passando per la Penisola Antartica.

Spostamenti di qualche centinaio di chilometri sono assicurati dagli elicotteri. Gli AS350B Squirrel portano 5 passeggeri o un carico equivalente. Il carico può raggiungere una tonnellata se trasportato esternamente, appeso al gancio baricentrico.