Tu sei qui: Home / AMBIENTE / L'ambiente a Baia Terra Nova

L'ambiente a Baia Terra Nova

L’area di Baia Terra Nova (TNB) è stata ampiamente studiata negli ultimi 30 anni, attraverso estese ricerche di geologia e oceanografia, ricerche ecologiche e di biologia marina e terrestre. Il territorio, la costa e il mare aperto, nell’area di TNB, includono una notevole varietà di habitat marini e terrestri e di acqua dolce; alcuni di questi sistemi sono unici in Antartide.

Nell’area sono presenti 4 aree protette, Antarctic Specially Protected Areas (ASPAs), riportate come: ASPA n° 175 che include il vulcano Melbourne (ex ASPA 118), l’ASPA n°161 relativa all’area marina di Baia Terra Nova che include l’osservatorio marino dell'area protetta stessa, l’ASPA n°165 sul promontorio di Edmonson Point per le sue colonie di pinguini di Adelie e di Skua e con aree ricche di muschi e di licheni, e l’ASPA n°173 nella zona di Cape Washington e Silverfish Bay, per la presenza di una delle più vaste colonie di pinguini imperatore e per la sua importanza come area di riproduzione del silverfish.

Inoltre la zona è caratterizzata da altre aree di particolare interesse ecologico, come le pinguinaie di Adelie Cove e Inexpressible Island e l’isolotto di Kay Island come sito unico per la riproduzione della petrella di Wilson e la densità e peculiarità di licheni presenti nell’isola.

Negli ultimi dieci anni, l'intensità e la diversità delle attività umane sono aumentate e per queste ragioni fonti di contaminazione diversificate sono in aumento. Studi recenti hanno ulteriormente definito la natura della contaminazione chimica locale in Antartide e le principali fonti o tipi di contaminazione ormai consolidate che presso le nostre Basi in Antartide possono essere imputate a: perdite di carburante, sistemi di produzione di energia elettrica, movimentazione di macchine di terra e mezzi aerei, impianti di trattamento dei reflui, inceneritore, gestione dei rifiuti, attività scientifiche che utilizzano sostanze chimiche e biologiche.

Una quantità significativa di inquinanti atmosferici persistenti è anche trasportata in Antartide da altri continenti, in particolare dal sud del mondo. L'importazione di gas in tracce come il biossido di carbonio (dalla combustione di biomassa e combustibili fossili) ed i clorofluorocarburi (CFC, utilizzati come ritardanti di fiamma e refrigeranti) ha cambiato in modo significativo l’ambiente antartico negli ultimi decenni. Attraverso il ghiaccio marino, contaminanti atmosferici persistenti vengono poi trasferiti anche ad acqua e organismi e possono accumularsi nei tessuti e trasferirsi nella catena alimentare.

Le attività umane, in particolare le costruzioni (Basi, piste aeree, moli ecc.) ed i trasporti, hanno colpito in modo sensibile la flora e la fauna in Antartide.

Considerando la continua espansione delle attività umane in Antartide, una più efficace realizzazione di una vasta gamma di misure di controllo è essenziale. Possiamo includere valutazioni ambientali, monitoraggio ambientale a lungo termine, linee guida per il controllo delle specie non indigene, la gestione delle risorse biologiche marine e nuove regole per la gestione delle attività turistiche che nel corso dell'ultimo decennio hanno contribuito in maniera sostanziale al crescente impatto sulla flora e fauna.

Dalla fine degli anni 80 il PNRA ha sviluppato un completo programma di monitoraggio ambientale per verificare e mitigare possibili impatti in corrispondenza del regime di gestione ambientale in corso (Protocollo di Madrid e CCAMLR)

Allo scopo di limitare gli impatti delle fonti convenzionali e nell’ottica del risparmio energetico, durante l’ultima campagna antartica è stata progettata l’istallazione di tre pale eoliche ad asse verticale  da 10 Kw/h ciascuna e quella di un impianto fotovoltaico di circa 60 Kw/h di Potenza nominale. A fronte di una produzione di 200-210 Kw/h di Potenza media erogata alla stazione Mario Zucchelli  potremmo nell’immediato futuro sostituire le fonti convenzionali con un 20-30% di fonti alternative rinnovabili con un equivalente risparmio energetico ed economico ed evidente minor impatto sull’ambiente.

I principali obiettivi a cui tendono le misure di protezione nell’area di Terra Nova sono di conservare e proteggere questo ambiente unico ed eccezionale, che rappresenta uno straordinario esempio di ecosistema marino e terrestre quasi incontaminato, gestendo la varietà di attività e di interessi nella zona allo scopo di garantire che i valori scientifici e ambientali importanti siano protetti e sostenuti a lungo termine.