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Chi siamo

Per garantire un efficace svolgimento delle attività di ricerca e consentire maggiori economie di spesa, è stato ridefinito il sistema di gestione del Programma Nazionale di Ricerche in Antartide (PNRA), che prevede nuovi compiti per il Consiglio nazionale delle ricerche (CNR) e per l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile (ENEA); è stata istituita la Commissione scientifica nazionale per l’Antartide (CSNA) che propone al Ministro dell’Istruzione, dell’università e della ricerca (MIUR) la definizione degli obiettivi e delle linee strategiche.

Il CNR ha l’incarico di realizzare la programmazione e il coordinamento delle attività di ricerca scientifica. Il Cnr supporta il Miur nella preparazione dei bandi per la presentazione dei progetti di ricerca, predispone i Programmi esecutivi annuali (Pea) e assicura il coordinamento scientifico delle attività; d’intesa con il Miur e la Csna, provvede alla diffusione dei risultati e alla gestione dei dati scientifici.

L’ENEA riprende il ruolo di ente attuatore delle spedizioni in Antartide che aveva già dall’inizio del Programma nel 1985: l'Enea si occupa della programmazione operativa e della gestione tecnico logistica dell’attività di ricerca nel continente antartico, provvede alla costruzione e alla gestione degli interventi, all’approvvigionamento dei materiali e dei servizi, alla manutenzione degli impianti e degli strumenti installati presso le stazioni antartiche.

La CSNA, nominata dal ministro, ha compiti di indirizzo strategico. Propone un piano pluriennale, aggiornabile di anno in anno, valuta le proposte di progetto, esprime parere sui Pea, elabora la relazione annuale avvalendosi della collaborazione del Cnr. La nuova Commissione sarà composta da 10 esperti nelle aree scientifiche del Programma, di cui 3 designati dal ministro stesso e 7 scelti dal Ministro sulla base di rose di 3 nominativi proposti da Crui, Cnr, ENEA, Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (INGV), Istituto nazionale di astrofisica (INAF) e Istituto nazionale di oceanografia e geofisica sperimentale (OGS); a questi si aggiungono 6 esperti di provenienza ministeriale (Sviluppo economico, Politiche agricole, Salute, Ambiente e tutela del territorio, Affari esteri, Difesa).

Il MIUR approva il Pnra “contenente le linee strategiche e di indirizzo per la sua attuazione, proposto dalla Csna” e vigila sull’attuazione, nel rispetto delle norme previste dal Trattato sull’Antartide.

Decreto MIUR del 30/9/2010: ridetermina i soggetti incaricati dell'attuazione, delle strutture operative, i compiti e gli organismi consultivi e di coordinamento, le procedure del programma di ricerche in Antartide nonché le modalità di attuazione e della disciplina dell'erogazione delle risorse finanziarie. (11A01243) ( GU n. 27 del 3-2-2011 ).