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Introduzione

Le priorità scientifiche

La CSNA ha predisposto un documento strategico sulla ricerca polare italiana nel quale sono individuate, non in ordine di priorità, 12 tematiche:

    • Clima e paleoclima

    • La criosfera polare – archivio del clima e regolatore del livello marino

    • Monitoring the change 1: i parametri chimici

    • Monitoring the change 2: i parametri fisici

    • Alla scoperta dell’ignoto 1: laghi e fiumi subglaciali

    • Alla scoperta dell’ignoto 2: l’Universo sopra l’Antartide

    • Le relazioni Sole-Terra e lo Space Weather

    • Le regioni polari: origine della circolazione oceanica globale

    • Il ciclo globale del carbonio: il ruolo delle regioni polari

    • Evoluzione e biodiversità nelle regioni polari e cambiamenti climatici

    • L’Uomo in ambienti estremi

    • Tecnologia, innovazione e sperimentazione in ambienti estremi.

 

Le tipologie di attività


Al fine di potenziare le collaborazioni scientifiche internazionali, le priorità scientifiche nazionali dovranno essere perseguite attraverso tipologie di attività di ricerca innovative e flessibili:

 

  • Progetti di ricerca condotti in ambito di accordi scientifici internazionali. Si tratta di progetti di ricerca sviluppati nell’ambito di accordi formalizzati fra agenzie e/o organismi polari per la conduzione di ricerche di grande dimensione e che prevedono un notevole impegno operativo/logistico.

  • Progetti di ricerca condotti nell’ambito di iniziative scientifiche internazionali. Si tratta di progetti condotti da gruppi di ricerca nazionali che contribuiscono ad iniziative scientifiche promosse da organismi internazionali (SCAR, IASC, EPB, etc.).

  • Progetti di ricerca nazionali. Si tratta di progetti condotti da due o più unità di ricerca con prevalente carattere interdisciplinare / multidisciplinare.

  • Progetti di ricerca per giovani. Si tratta di progetti riservati a singoli laureati, di età inferiore a 35 anni, per lo svolgimento di attività di ricerca presso università o enti pubblici e per almeno il 50% della durata presso laboratori all’estero.

  • Raccolta e diffusione di dati di osservatori permanenti. Si tratta di attività di interesse generale, nazionale ed internazionale che implicano la standardizzazione della raccolta dei dati, l’automatizzazione dei sistemi osservativi, la trasmissione in tempo reale, la manutenzione periodica della strumentazione e sistemi di conservazione e diffusione dei dati.

  • Iniziative rivolte alla divulgazione, formazione ed organizzazione di workshop tematici. Si tratta di iniziative volte a favorire la diffusione dei risultati della ricerca scientifica ed il dibattito scientifico intorno a temi di interesse generale che dovranno avere, oltre che contenuti scientifici, anche uno spazio dedicato alle scuole e ad un pubblico non strettamente specialistico (es. attraverso conferenze stampa, sessioni divulgative, distribuzione di materiale informativo, siti web, etc.).