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L'oceano australe

Là dove i tre oceani - Atlantico, Pacifico e Indiano - raggiungono le latitudini più meri­dionali, essi si fondono in una sola immensa massa d'acqua che circonda l'Antartide: l'Oce­ano Australe (o Meridionale).

L'oceano Australe ha  un'area  che è il doppio  di quella del continente. Il suo limite meri­dionale coincide con le coste dell'Antartide mentre il limite settentrionale è convenzio­nalmente rappresentato da quella linea chiu­sa, quasi circolare, che corre tra 50° e 60° di latitudine sud  attorno al  continente e  che va sotto il nome di Convergenza Antartica.

L'oceano Australe è l'unico fra gli oceani la cui estensione ad est e ad ovest non sia limitata da masse continentali. Anche in conseguenza di ciò esso è percorso permanentemente da una corrente circumpolare che fluisce da ovest ad est e che costituisce una barriera tra acque temperate e acque fredde, permettendo tuttavia un graduale scambio di calore, sostanze nutritive, ossigeno e anidride carbonica tra le masse d'ac­qua in contatto.

Corrente circumpolare antartica

Con l'arrivo dell'inverno (australe) una fra­zione notevole di questo Oceano congela in superficie e poiché il ghiaccio che si forma è povero di sali le acque sottostanti per contro si arricchiscono in sale e divengono più pesanti.

Dunque acque fredde e dense scendono in pro­fondità e sospingono altrettanta acqua verso le zone temperate. Ne deriva un moto incessante di tutte le ac­que oceaniche che gli oceanografi illustrano con l'immagine di un nastro trasportatore di dimensioni planetarie i cui effetti si risentono anche alle nostre latitudini.

Correnti mondiali

Lo studio dell'Oceano Australe è importante anche per le interazioni con l'atmosfera la qua­le governa anch'essa il clima del  pianeta. La bassa temperatura dell'Oceano Australe fa­vorisce la solubilità dell'anidride carbonica e dell'ossigeno nell'acqua e facilita l'utilizzo di tali gas da parte delle alghe per la fotosintesi e degli animali marini  per  la respirazione. Ne deriva una grande abbondanza di micror­ganismi marini che sono alla base della catena alimentare.