Tu sei qui: Home / SPEDIZIONI / Spedizioni in Antartide

Spedizioni in Antartide

10 giugno 1985 - viene istituito il Programma Nazionale di Ricerche in Antartide (PNRA) che dovrà svolgere, sotto l’egida del Ministero per l’Università e la Ricerca Scientifica e Tecnologica (MURST), ricerche scientifiche e tecnologiche in Antartide.

23 dicembre 1985 - la nave Polar Queen (foto) raggiunge il punto prescelto per la prima base italiana in Antartide: Baia Terra Nova, propaggine estrema della Terra Vittoria. Protagonisti dell’impresa sono 42 tra ricercatori, equipaggio nave e piloti. Tra loro Carlo Stocchino, coordinatore scientifico del CNR, Celio Vallone, capo del Progetto Antartide dell’ENEA e il generale Ezio Sterpone, responsabile della prima Spedizione nazionale.

22 ottobre 1986 – con la seconda Spedizione parte da Genova la nave Finnpolaris. Molto più lunga della Polar Queen, batte bandiera finlandese. A bordo 70 persone tra ricercatori, logistici e montatori. Il 17 dicembre 1986, all’arrivo a Baia Terra Nova, vengono scaricati sulla banchisa 37 moduli-container azzurri con tetto rosso, per essere ben riconoscibili dall’alto: ospiteranno gli alloggi e i laboratori della prima Stazione antartica italiana.

Il grande balzo in avanti si è compiuto con la terza Spedizione nazionale. Si raddoppia il personale: 140 partecipanti. Mobilitate tre navi: la Polar Queen, la Finnpolaris e l’Explora dell’Osservatorio Geofisico di Trieste. Gli obiettivi scientifici vengono diretti sull’oceanografia, la glaciologia e il clima. Anche la logistica ha un nuovo impulso grazie al capo progetto dell’ENEA, l’ing. Mario Zucchelli, infaticabile animatore di gran parte delle attività a venire.

20 ottobre 1988 - inizia la quarta Spedizione, con la nave d’appoggio Barken, battente bandiera olandese. Al suo interno trovano posto ben 4 elicotteri e 125 partecipanti. Le attività scientifiche più attive sono nel settore delle Scienze della Terra. Vengono completate le infrastrutture e la struttura della base.

Nella quinta Spedizione (1989-90) un accordo con l’Aeronautica Militare Italiana introduce l’uso dell’aereo C-130 Hercules che consente di raggiungere Baia Terra Nova già agli inizi di novembre e di estendere la durata della Campagna estiva. Viene installato un osservatorio astronomico (OASI) e vengono condotti studi di oceanografia biologica nel Mare di Ross e di geofisica nei Mari di Weddell e di Ross.

Sesta Spedizione (1990-91): viene attivata l’unità automatica di produzione di energia elettrica autogestita da un computer (PAT) che consente l’acquisizione dei dati sperimentali degli osservatori anche nei mesi invernali in cui la Stazione rimane chiusa. Questa spedizione viene ricordata per il successo delle campagne di geologia marina, di raccolta di meteoriti e di misura dell’accelerazione di gravità locale.

La settima (1991-92) e l’ottava (1992-93) Spedizione vengono condotte in versione ridotta, poiché la missione del PNRA è in via di ridefinizione dopo la conclusione del primo  piano quinquennale.

Nel 1992 una missione glaciologica italo-francese si spinge con veicoli cingolati per 350 km sull’altopiano glaciale verso Dome C. Qui inizia l’avventura del progetto EPICA per la raccolta di campioni di ghiaccio antichissimo.

La nona Spedizione (1993-94) risulta complessa: 225 partecipanti, 3 navi, 4 elicotteri e un aereo a supporto delle numerose attività. A BTN si realizza il terzo hangar e il nuovo molo di attracco per imbarcazioni minori. Vengono effettuate due «traverse» con mezzi cingolati: una raggiunge il campo del Progetto ITASE e l’altra, dalla base francese Dumont d’Urville, il sito di Dome - C dopo un viaggio di quasi 1200 km.

Italia (PNRA) e Francia (IPEV) raggiungono un importante accordo per la realizzazione di una stazione cogestita sull’altopiano glaciale a Dome C.

La decima Spedizione (1994-1995) coinvolge il maggior numero di persone (340). Ha una connotazione prevalentemente oceanografica, con campagne nel Mare di Ross dedicate all’ecologia (ROSSMIZE - ROSS Marginal Ice Zone Experiment) e al clima.

La Nave OGS-Explora conduce campagne di geofisica dalla Penisola Antartica alle coste cilene. Importanti collaborazioni internazionali comprendono ricerche sulla colonia di pinguini di Edmonson Point e sul paleoclima, con la trivellazione del fondale marino a Cape Roberts.

1995 - Nella undicesima Spedizione, proseguono le attività dei progetti già avviati e nuove ricerche vengo condotte nell’ambito della biologia terrestre (programma internazionale BIOTEX), della glaciologia e della climatologia (rilievi preliminari alla trivellazione del ghiaccio a Dome C e programma EUROMET per la raccolta di meteoriti). Viene impiegato per la prima volta l'aereo leggero bimotore Twin Otter.

Durante la dodicesima Spedizione (1996-1997) viene raggiunto il sito di Talos Dome ed effettuata una prima perforazione di 90 m in neve e ghiaccio. Proseguono i lavori a Dome C per il carotaggio profondo del ghiaccio del programma EPICA. Viene installato un campo permanente che sarà di supporto alla costruzione della Stazione Concordia e alle attività scientifiche.

La tredicesima Spedizione registra il più lungo periodo di apertura della Stazione costiera a Baia Terra Nova.

Nel corso della quattordicesima Spedizione (1998-99) viene avviato l'esperimento internazionale BOOMeRanG (Balloon Observation Of Millimetric Extragalactic Radiation and Geophysics) condotto con un pallone stratosferico che, sorvolando il Polo Sud, raccoglie dati sull’origine dell’universo e sul campo magnetico terrestre. I ricercatori e i tecnici del programma ITASE eseguono indagini sul ghiaccio lungo un percorso di 1152 km fra Baia Terra Nova e Dome C.

Nella quindicesima Spedizione (1999-2000) viene condotta la campagna antartica di misure denominata APE-GAIA (Airborne Polar Experiment), frutto della collaborazione con i russi Myasishchev Design Bureau (MDB) e Central Aerological Observatory (CAO). L'accordo consente di sfruttare le potenzialità dell'aereo stratosferico russo M55-Geophysica come piattaforma scientifica per osservazioni nell'alta troposfera e nella bassa stratosfera delle regioni polari.

La sedicesima Spedizione (2000-2001) viene ricordata per le basse temperature a Baia Terra Nova (-25 °C). In questo periodo con la nave Italica vengono svolte ricerche sulla biologia delle acque superficiali, sulla biochimica dei processi di sedimentazione e sulle correnti oceaniche.

Due Spedizioni, la diciassettesima e la diciottesima (2001-2003), sono necessarie per completate la struttura portante e la copertura delle due “torri” che compongono la Stazione Concordia a Dome C, nelle cui vicinanze la trivellazione nel ghiaccio del progetto EPICA raggiunge la profondità di 3201 m. Presso il sito di Talos Dome è intanto in corso la perforazione internazionale TALDICE (Talos Dome Ice Core Project) che permetterà di ricostruire la storia climatico-ambientale degli ultimi 120.000 anni tramite una perforazione nel ghiaccio di oltre 1.500 m.

La diciannovesima Spedizione inaugura la nuova gestione del PNRA da parte di un consorzio fra enti di ricerca (ENEA, CNR, INGV, OGS). Allo stesso tempo il PNRA perde la preziosa guida dell’ing. Mario Zucchelli che viene a mancare. E’ probabilmente la spedizione più impegnativa sul campo nella storia del PNRA, con 308 partecipanti, 9 campi remoti e 2 navi impegnate.

Nel corso della ventesima Spedizione (2004-2005) viene ultimata la Stazione Concordia e inaugurata come base permanente nell’inverno australe 2005.

La perforazione di EPICA raggiunge la profondità finale di 3270 m, con un’età del ghiaccio risalente a quasi un milione di anni.

La stazione Baia Terra Nova (BTN) cambia nome e viene dedicata a Mario Zucchelli (MZS).

Il 10 febbraio 2005 ha inizio il primo “Winterover DC1” (permanenza invernale) presso la Stazione Concordia, con 13 partecipanti (francesi e italiani) in completo isolamento per 9 mesi e con temperature esterne che raggiungono i -80°C.

La ventunesima Spedizione registra un importante impegno logistico a supporto di diverse attività in aree di particolare interesse scientifico: vengono allestiti ben 7 campi remoti anche a centinaia di km di distanza da MZS.

Il secondo “Winterover DC2” a Concordia vede la partecipazione di 4 italiani tra cui, per la prima volta, una donna incaricata delle attività degli osservatori atmosferici.

Nel 2006 viene realizzata la prima campagna di perforazione nell’ambito del programma internazionale ANDRILL, che mira a ricostruire i periodi glaciali e interglaciali del passato fino a oltre 20 milioni di anni fa.

Nel corso della ventiduesima Spedizione viene impiegato per la prima volta un velivolo Basler per i collegamenti tra MZS e le Stazioni Concordia e Dumont d’Urville.

Dal 2007 e per gli anni seguenti il Consorzio PNRA vive momenti di incertezza sul proprio futuro a causa della riduzione dei finanziamenti.

Nella ventitreesima spedizione viene data priorità all’attività scientifica nei progetti di collaborazione internazionale, garantendo la continuità al progetto ANDRILL e al progetto TALDICE presso il campo remoto di Talos Dome. 

La ventiquattresima Spedizione si svolge per la prima volta senza il supporto della nave. La Campagna estiva a MZS è limitata a soli 53 giorni. Un ridotto spessore del ghiaccio marino nell’area di Baia Terra Nova induce a ricercare siti alternativi per la realizzazione di nuove piste di atterraggio.

La venticinquesima Spedizione (2009-2010) prosegue gran parte delle attività scientifiche precedenti. La nave Italica viene condivisa con l’Istituto Federale per le Geoscienze e le Risorse Naturali tedesco (BGR), e ne viene pianificato l'utilizzo ad anni alterni per il periodo successivo.

Nel settembre 2010 vengono ridefiniti con decreto interministeriale i compiti di attuazione del PNRA dei vari soggetti coinvolti. La funzione di attuazione passa dal Consorzio PNRA SCrl al CNR per le attività di programmazione e coordinamento scientifico e all’ENEA per l’attuazione delle spedizioni e la logistica.

Con la ventiseiesima Spedizione il finanziamento ritorna adeguato allo sviluppo dei programmi. Inizia una collaborazione con il Programma Antartico della Corea del Sud, tramite l’Istituto Antartico Coreano KOPRI (Korean Polar Research Institute), che avvia la costruzione della nuova Stazione Jang Bogo nelle vicinanze di MZS.

La ventisettesima Spedizione (2011-2012) deve fronteggiare gli esiti di una stagione invernale particolarmente severa che ha causato notevoli danni ad alcune strutture di MZS. A Concordia viene installata una parabola del diametro di 3,8 m che permette la connessione satellitare di 512 kb al secondo.

Anche la ventottesima Spedizione (2012-2013) incontra condizioni meteorologiche particolarmente avverse.  Si riesce comunque a portare a termine numerosi progetti. Vengono effettuati i primi rilievi finalizzati alla realizzazione di una pista di atterraggio su terra per estendere il periodo utile ai voli intercontinentali su MZS, oggi limitati dalla consistenza del ghiaccio marino. Verso la fine della spedizione, un fatale incidente aereo coinvolge il Twin Otter canadese della società Kenn Borek che volava da South Pole verso MZS. Nell’incidente perdono la vita il comandante Bob Heath e due membri dell’equipaggio.

La ventinovesima Spedizione rimarrà dolorosamente segnata, nella memoria dell’intera comunità antartica, dalla perdita del biologo Luigi Michaud, ricercatore dell’Università di Messina, il 17 gennaio 2014 durante un’immersione nelle acque della Tethys Bay a Baia Terra Nova per il prelievo di campioni di spugne per studi microbiologici.

La trentesima Spedizione (2014-2015), nel corso della quale vengono svolte attività per 30 progetti di ricerca, vede  l’allestimento di 5 campi remoti nell’area di MZS.